Iconografia & simboli

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Nella trasmissione di temi tra civiltà nordiche e mediterranee, buona parte

hanno avuto le monete e le gemme. Alcuni simboli come il

triskel, la lupa, i quadrupedi a due zampe e gli animali nascenti da

conchiglie sono riscontrabili in varie parti d'Europa, coniati su

monete o incisi su pietre. L'immagine di tre gambe umane saldate

alle cosce fu adottato anticamente ad Atene ed in Sicilia

(di quest' ultima divenne perfino il simbolo alludendo all'isola con tre punte).

La figura rimanda al motivo celtico del triskel che

rappresenta i tre elementi (acqua terra fuoco) il che suggerisce un trasferimento

di iconografia nordica in area mediterranea.

Il processo inverso si nota per la Lupa Capitolina che allatta i Gemelli :

il tema persiste a lungo nei paesi nordici romanizzati, e le monete

celtiche dell'Inghilterra e dei paesi renani l'hanno costantemente riutilizzato.

Il quadrupede a due zampe è una creatura nata dal

 

 

 

 

 
Lupa che allatta i Gemelli
 
Quadrupede a due zampe

 

progressivo allontanamento, nella raffigurazione, delle zampe anteriori,

pur conservando la posizione orizzontale originaria.

Il "mostro" nasce tra i paesi anglo-sassoni: lo troviamo sulle monete

celtiche e negli Inferni anglo-normanni. Nel Medioevo poi, il

bipede invade il continente: si diffonde infatti in Italia e in

Spagna nei codici, sugli stalli, sui soffitti dipinti, sugli arazzi. Il Gotico

rispolvera questa immagine prendendola dirtettamente dai repertori

nordici dell'antichità.Una figura di origini antichissimi è l'immagine

di mostri con teste doppie, triple o multiple. Essa deriva, secondo

lo studioso Picard, dalle divinità acefale nate a Creta e in Egitto,

ma compare anche nella mitologia sumera del IV millennio a.C.

e nelle culture degli Sciti degli Iranici e degli antichi Sardi.

I mostri con più teste si diffondono molto nell' area mediterranea:

i greci e i romani creano personaggi come Giano Bifronte, Cerbero

e la Chimera. Ma curiosamente tra i reperti di arte celtica compare

una doppia testa in calcare del III sec. a.C. che sembra quasi un

clone del Giano greco-romano.

Triskel