
Rapporti tra Celti e il Sud Italia
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Piuttosto che di influenza celtica in Italia è più corretto parlare di "Romanizzazione"
dei Celti ad opera degli italici: Questo popolo
barbaro infatti, raffinò i propri costumi grazie ai contatti con i Romani
lasciando comunque un'impronta culturale nell'area
mediterranea .I rapporti tra Galli e Italici non furono molto pacifici, tuttavia,
dopo la guerra gallica (IV° sec), non tutti i barbari fecero
ritorno al Nord: una parte scese al Sud della penisola (vedi schema)
mettendosi al servizio delle colonie greche;
Dionigi I di Siracusa, ad esempio, arruolò tra i mercenari molti Galli ...
creando anche degli insediamenti in Puglia e nel Salento.E' fuori dubbio
che i Celti siano stati in contatto con la Campania, in particolare con Napoli
nel cui golfo si rifornivano di corallo,
materiale raro e costoso da loro usato per decorare monili,
armi e oggetti vari.Un aggancio ulteriore tra cultura celtica
e zona mediteranea consisterebbe nella mitologia: esiste infatti una tradizione secondo
la quale Polifemo e la ninfa Galatea
avrebbero generato Galata, Keltos e Illyrios, rispettivamente capostipiti dei Galli, Celti e
Illiri.(vedi schema)Una'altra tradizione invece
vuole Ercole padre di Keltos e Latinos, "Celti e Latini".(vedi schema) In entrambi i casi i
barbari entrarono nella matrice greco-romana e
furono connessi agli antichi abitanti del Lazio per parentela semi divina.