Caratteri generali del gotico

 

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Lo storico lituano Jurgis Baltrusaitis, attraverso un'indagine

iconografica individua all'interno dell'arte medievale la

presenza dei caratteri delle culture antiche

occidentali, dimostrando una continuità tra civiltà

europee ed asiatiche.

Il Medioevo, quindi, viene descritto dallo

studioso come un grande contenitore pieno delle più

svariate influenze, un' epoca tesa ad

assimilare forme eterogenee di arte e di pensiero

che mette sullo stesso piano culture antiche

(greco-romana, gallica, anglo-normanna)

e culture esotiche, dall'Islam alla Cina, in una sorta di

appiattimento spazio-temporale. Questo carattere del Medioevo

permette quindi la rivalutazione di

civiltà "sepolte" e nello stesso tempo l'avvicinamento di civiltà

geograficamente lontane.Altro motivo

ricorrente è l'ispirazione vegetale: tracce curvilinee

e sinuose richiamano la materia vivente; non

a caso Schlegel e Chateaubriand

paragonano la cattedrale gotica alla

foresta, poiche' è il tentativo di ricreare l'ambiente naturale

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Cappella di S.Barbara

in cui gli antichi Druidi britannici veneravano le loro divinità.

Con la chiesa gotica si è voluta ricreare

l'atmosfera originaria dei primi luoghi di culto dei popoli del Nord, ma, per ottenere

una maggiore resa, gli artisti europei hanno preso in

prestito molti motivi ornamentali dell'arte saracena da cui secondo alcuni studiosi

deriverebbe l'arte gotica. Il tema della cattedrale come imitazione

della foresta può costituire un altro collegamento tra la cultura celtica e quella italica, poiche è nota l'antica

tradizione degli antichi Romani di edificare templi e luoghi di culto nelle selve

dedicate alle divinità classiche. Impossibile non pensare

anche al popolo dei Cimmeri, che secondo una leggenda, si sarebbe

insediato nella zona di Cuma, in provincia di Napoli, prima

ancora dell'arrivo dei Greci. Essi erano sacerdoti che vivevano in grotte situate

sul lago d'Averno (anche Omero li cita nell'Odissea,XI libro);

e conducevano una vita esclusivamente notturna, poichè non era

loro consentito vedere la luce del sole per motivi religiosi.

Una interpretrazione fornita dagli studiosi, sull'identità dei Cimmeri

(non confermate, tra l'altro, da nessun dato concreto) li

identifica con minatori che lavoravano nelle cave dell'area flegrea, ma le loro

caratteristiche oscure e mistiche non possono non

ricondurci agli antichi Druidi del Nord Europa.